28 luglio 2023

F&S 17 - LA PRIMA SERIE CELEBRATIVA DELLA REPUBBLICA

 

ITALIA


STORIA DELLA PRIMA SERIE

COMMEMORATIVA REPUBBLICANA






Messa subito in cantiere, la prima serie di francobolli speciali sia del dopoguerra che della nuova Repubblica viene affidata a un maestro come Corrado Mezzana, reduce da un’assurda epurazione, in pratica per aver lavorato troppo bene ed essere stato apprezzato dalle autorità fasciste. Il quale segue la strada più diretta e immediata, ricordando le Repubbliche che nel medioevo erano fiorite in gran parte d’Italia e che non solo quelle marinare, visto che Firenze, Lucca e Siena non si sono mai specchiate sul Tirreno. Ma è, a ben guardare, una rilettura storica piuttosto di genere, con il ricorso a due affreschi apologetici e a quel giuramento di Pontida del tutto fasullo nella rielaborazione di un pittore ottocentesco. 



Titoli dei giornali dopo il Referdum


E sono soggetti anche piuttosto di parte se si considera la presenza di antiche chiese (ben tre, contro un solo palazzo pubblico) presentate fotograficamente, tra realismo e turismo. In pratica si tenta di riproporre un legame forte tra la storia e l'attualità che, senza volerlo, non fa che riprendere tecniche del Ventennio, quando si ricollegava il nuovo impero a quello dell'antica Roma. Una chiara prova di quanto sia arduo sradicare in poco tempo le idee inculcate in venti e più anni di educazione e di propaganda fascista. È la prima emissione commemorativa repubblicana, e si vuole cominciare bene. Per questo, già nel decreto che ne autorizza l'emissione ci si premura di specificare che saranno “senza sopraprezzo” e “potranno essere usali in sostituzione di francobolli ordinari attualmente in corso”. 


Propaganda elettorale sui muri di Roma nel 1946


E sui Bollettini si spiega che, “poiché in passato sono stati frequenti i reclami del pubblico per difficoltà incontrate nell'acquisto dei francobolli della specie, gli Uffici dovranno costantemente mantenersi provvisti di tutti i valori della nuova serie". Forse sorgono resistenze nelle regioni o località più monarchiche e le notevoli provviste non scemano secondo le previsioni. A fine febbraio 1947 il Bollettino n° 6 rammenta che la vendita deve cessare il 1° aprile e che perciò “i francobolli medesimi devono essere forniti dalle Casse Provinciali ai dipendenti uffici in sostituzione di quelli ordinari e aerei richiesti”; anzi invita a usare i tre alti valori “nei servizi di accettazione delle raccomandate e assicurate anche dopo il 30 aprile così da evitare delle rimanenze”.


La Corte di cassazione convalida i risultati del referendum istituzionale (10 Giugno)


Ma neanche così si riescono a smaltire le scorte, evidentemente troppo consistenti, e si è costretti a intervenire su un altro fronte; ed è il Bollettino n° 11 del 20 aprile 1947, parte terza, ad annunciare al $ 170 che “con provvedimento in corso la validità dei francobolli celebrativi della Repubblica italiana è prorogata a tutto il 31 dicembre 1947. La vendita da parte degli uffici sarà consentita però sino a tutto il 30 settembre 1947 e il cambio sino a tutto il 30 giugno 1948”. Ma sugli effettivi risultati di tale dilazione nulla è dato sapere.

(Fonte: IL NOVELLARIO - Cif  Unificato)


Alcide De Gasperi Capo Provvisorio dello Stato dal 13 al 28 Giugno 1946